Come ti senti
• Pensi di essere l’unica a trovarti
in questa situazione
• Non vedi vie d’uscita
• Credi di aver sbagliato tu qualcosa, che non sei una buona
moglie o madre
• A volte pensi che si arrabbi giustamente
• Ti vergogni a parlarne
• Le tue amiche sembrano non volerne sentir parlare
• Sei arrabbiata con te stessa
• Ti senti sola, non sapresti a chi dirlo
• Hai paura per te e i tuoi figli
• Hai paura di stare da sola
• Temi che lui possa diventare più violento
• Sei preoccupata per lui
• Ti hanno detto che dovresti sopportare
• Vuoi dargli un’altra possibilità
Come ti senti/Cosa fare -Se sei parente, amico/a,
conoscente
Forse ti è capitato di intuire qualcosa, l’hai
sentita piangere, la vedi triste o agitata. Magari ti è capitato
di vedere dei segni sul suo corpo e lei ti ha raccontato di aver avuto
un incidente, o forse da un po’ di tempo si è allontanata
da te. Ti sei forse convinto/a che siano tutte tue fantasie, e che ti
stai preoccupando troppo. E’ invece importante non sottovalutare
le tue sensazioni, e farle sapere che si è disponibili ad ascoltarla.
Spesso, infatti, le donne non parlano con chi sta loro vicino perché
si sentono bloccate dalla paura e dalla vergogna, o per non far soffrire
le persone a cui vuol bene. Far loro sapere che sei disponibile ad ascoltarla,
senza giudizio, da loro la possibilità di sentirsi libere, quando
si sentiranno pronte a farlo, di confidarsi e chiedere aiuto.
E’ perciò importante:
• Crederle
• Essere disponibile ad ascoltare
• Mantenere la riservatezza su quanto ti racconta
• Non giudicarla e non colpevolizzarla
• Non minimizzare
• Rispettare i suoi tempi di decisione e di azione
• Non imporre consigli e non sostituirsi a lei nelle decisioni
da prendere
• Informarla sull’esistenza dei Centri Antiviolenza e
accompagnarla se lo chiede
Inoltre, è importante anche capire che essere
a conoscenza di una situazione di violenza che una persona cara sta
vivendo può essere fonte di confusione e ansia, che questo è
perfettamente normale, così come è impossibile pensare
di poter risolvere da soli il problema. Anche per chi si trova a sostenere
una donna, quindi, è possibile rivolgersi ai Centri per avere
informazioni e chiedere sostegno.
Uscire dalla violenza si può: chiedere
aiuto
Il primo passo è quello di riconoscere che hai
vissuto o stai vivendo una situazione di violenza, che la violenza,
di qualsiasi tipo, non è mai giustificabile, che tu non ne sei
in alcun modo responsabile. Capire che i tuoi stati d’animo sono
perfettamente normali in tale contesto è importante per avvicinarti
ai luoghi nei quali puoi trovare le persone con cui condividerli, per
parlare di ciò che ti accade o ti è accaduto. Questi luoghi
sono i Centri Antiviolenza, dove puoi trovare ascolto e sostegno, senza
alcun giudizio e nella più totale riservatezza. Puoi telefonare
al Centro più vicino a te per parlare con un’operatrice
e prendere un appuntamento, o semplicemente per avere le informazioni
di cui hai bisogno.
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