Non è una struttura di emergenza, ma un luogo
dedicato alle donne, di qualsiasi provenienza, con o senza figli, che,
per ragioni di sicurezza e per salvaguardare l’incolumità
personale e dei propri figli, hanno la necessità di abbandonare
le loro case in seguito a situazioni di violenza intra ed extra familiare.
A differenza della casa di ospitalità
di emergenza di Via San Silvestro, dove l’ingresso avviene
in seguito a una situazione di urgenza, l’ospitalità nella
Casa Rifugio viene pianificata dalla donna insieme alle operatrici del
Centro Antiviolenza dopo un percorso di durata variabile a seconda dei
casi. La preparazione all’entrata in Casa Rifugio è fondamentale
perché ne vengano salvaguardate e garantite tutte le caratteristiche
di segretezza necessarie a mantenere e preservare l’incolumità
delle donne ospiti.
La durata massima prevista per la permanenza in questa struttura è
di 4 mesi, periodo in cui le donne possono lavorare insieme alle operatrici
per portare avanti un progetto di ricostruzione della propria autonomia
in un luogo protetto, elaborare le violenze vissute e trovare le risorse
necessarie per affrancarsi definitivamente da chi ha usato o usa loro
violenza. La segretezza della Casa Rifugio garantisce infatti alle donne
ospiti la sicurezza necessaria a portare avanti un progetto di uscita
dalla violenza, nei modi e nei tempi più congeniali alla loro
particolare situazione.
La casa rifugio può ospitare fino a tre donne con o senza figli;
si tratta di un’appartamento totalmente autogestito dalle ospiti,
che potranno però contare sul sostegno delle operatrici della
casa e del Centro Antiviolenza per ciò che riguarda tutti gli
aspetti del loro singolo progetto. La Casa si avvale inoltre della collaborazione
di una psicologa del’età evolutiva che coordina il lavoro
delle operatrici con i minori ospiti.
Allo scadere dei quattro mesi previsti, se il progetto della donna dovesse
per qualche ragione non essersi ancora concretizzato in tutti i suoi
aspetti, la sua permanenza potrà essere prolungata sulla base
della valutazione dell’equipe di lavoro insieme alla donna ospite.