Nell’ambito dell’attività di coordinamento
nazionale , l’Associazione ha partecipato attivamente ai due convegni
finora organizzati dalla rete nazionale delle Case e dei Centri Antiviolenza,
“Uscire dalla violenza si può. Dieci anni di esperienza
delle Case delle donne e dei Centri antiviolenza” e “Le
donne producono:sapere-salute-cambiamento. Centri in movimento. Il movimento
dei centri antiviolenza” svoltisi entrambi a Marina di Ravenna,
rispettivamente nel 1996 e nel 2003.
Oltre ad aver partecipato a diversi seminari tenutisi
a livello territoriale locale sul tema della violenza maschile contro
le donne, il GOAP ha organizzato nella città di Trieste due convegni
e quattro seminari a livello nazionale ed internazionale.
CONVEGNI:
Il 13 maggio 2000 l’associazione
ha tenuto il convegno “Dire NO alla violenza basta? L’ospitalità
nelle Case delle Donne” al quale hanno partecipato diverse
esponenti delle associazioni che da anni lavorano in Italia a diversi
progetti per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne e che
gestiscono strutture di ospitalità, come la Casa delle Donne
per non subire violenza di Bologna, Linea Rosa di Ravenna, la Casa di
Accoglienza delle donne maltrattate di Milano, l’associazione
Nondasola di Reggio Emilia, Le Onde-Centro di Accoglienza e Casa delle
Moire di Palermo.
Obiettivo del convegno, una riflessione sulle esperienze delle Case
delle Donne in materia di ospitalità.
Al convegno è intervenuta l’On. Anna Serafini relatrice
della proposta di legge “Azioni di libertà: uscire dalla
violenza, fondo a favore delle Case e dei Centri delle donne”.
Il 25 maggio 2002 l’associazione
ha organizzato il convegno “Lontana dal violento. Una
rete di risorse per le donne”. L’evento si è
articolato in due parti; l’analisi delle esperienze delle Case
delle Donne e dei Centri Antiviolenza italiani e lo studio delle risorse
disponibili sul territorio locale nell’ambito delle azioni di
contrasto al fenomeno della violenza maschile sulle donne. Nella seconda
parte le avvocate dei Centri di Milano, Reggio Emilia e Merano hanno
esposto e commentato sia le nuove proposte di legge riguardanti l’affido
condiviso dei figli in caso di divorzio, sia l’applicazione della
legge 154/2001 sulle misure contro la violenza nelle relazioni familiari.
Sono state anche messe a confronto le legislazioni di vari paesi in
materia di affido condiviso, sia dal punto di vista legale che rispetto
agli effetti delle loro concrete applicazioni.
Seminario del 24 giugno 2002
“Le ricerche a Trieste nell’
ambito delle violenze a donne e minori.”
Nella prima parte sono state presentate le ricerche relative alla frequenza
e alla descrizione delle violenze; nella seconda, le ricerche volte
ad analizzare le risposte dei servizi socio-sanitari e delle forze dell’ordine..
I risultati di queste ricerche, svolte con approcci metodologici diversi
e focalizzate su diversi soggetti – le donne, le ragazze e i ragazzi
vittime di violenza, gli operatori socio-sanitari e i poliziotti, i
servizi stessi – sono concordi nell’accertare che la violenza
è frequente e che gli autori sono soprattutto uomini noti alle
vittime, spesso il partner o ex partner o il padre. La risposta dei
servizi, inoltre, sembra ancora insufficiente e a volte non adeguata,
anche se si intravedono segnali di cambiamento.
Seminario del 30 settembre 2002
“Gli strumenti legislativi
per contrastare i maltrattamenti alle donne: testi di legge e applicazioni
nella pratica”
Nella prima sessione di lavoro, “Maltrattamenti in famiglia e
misure legislative”, sono stati analizzati gli strumenti legali
esistenti, partendo dalla constatazione che la violenza degli uomini
sulle donne è stata riconosciuta un crimine nel sistema giuridico
e giudiziario soltanto in tempi recenti.
E’ stata inoltre presentata un’analisi della legge n. 154/2001
sull’allontanamento del violento dal domicilio familiare, innovativa
in quanto nomina esplicitamente il contesto domestico quale luogo della
violenza e si pone chiaramente dalla parte della persona maltrattata,
sanzionando il maltrattatore con l’allontanamento dalla casa familiare.
E’ stata infine analizzata la metodologia d’intervento della
polizia in caso di maltrattamento domestico nei casi di chiamata d’emergenza,
di denuncia raccolta in ufficio da parte della donna o su segnalazione
di terzi.
Nella seconda sessione del seminario, intitolata “Contrastare
i maltrattamenti, tutelare le vittime: le pratiche quotidiane”,
sono stati analizzati i processi per maltrattamenti celebrati negli
ultimi cinque anni presso il tribunale di Trieste.
Per aiutare concretamente la donna nell’emergenza sarebbero necessari
strumenti normativi ancora inesistenti che diano alla polizia la possibilità
di allontanare il maltrattante appena ricevuta la segnalazione da parte
della donna, in attesa di ratifica successiva del giudice.
La terza sessione ha avuto come oggetto l’esperienza normativa
austriaca nei casi di maltrattamento domestico, presentata dalla dott.ssa
Birgitt Haller. La legge, datata 1997, è il risultato di un lavoro
interdisciplinare tra polizia, magistratura, servizi sociali e il Movimento
delle Case delle donne austriaco.
Terzo seminario del 9 dicembre 2002
“Contrastare la violenza a donne e minori: una rete tra
le città”
Il terzo seminario ha avuto la finalità di scambiare le esperienze
tra alcune città aderenti al progetto Urban Rete Antiviolenza
rispetto ai programmi messi in atto dalle amministrazioni in merito
al fenomeno della violenza intrafamiliare. In particolare, oltre a condividere
le esperienze, si è cercato a livello comparativo di individuare
i principali punti di forza e di criticità lungo tutto il percorso
di lavoro.
Sono intervenuti i rappresentanti delle amministrazioni comunali delle
città di Torino, Carrara e Cosenza.
Quarto seminario internazionale del 14 e 15 febbraio
2003
“Maltrattamenti domestici alle donne: scambiarsi conoscenze
per lavorare in rete”
Il convegno, patrocinato anche dall’Università di Trieste,
ha avuto un respiro internazionale: vi hanno partecipato, infatti, esponenti
del mondo accademico provenienti da vari paesi del mondo (Inghilterra,
Francia, Norvegia, USA), esperti del fenomeno della violenza e professionisti
impegnati nel recupero del maltrattante.
Nella prima giornata è stato messo in evidenza il legame esistente
tra la violenza alle donne e quella sui minori, mentre nella seconda
è stato preso in esame l’intervento sugli uomini maltrattanti.
A questo proposito, è stata presentata l’esperienza di
“riabilitazione” degli uomini violenti di un centro norvegese,
basata su un approccio pro-femminista, con programmi di tipo psicoeducativo
incentrati sui cambiamenti delle qualità cognitivo-comportamentali
del maltrattante. Nella stessa giornata è stata presentata l’esperienza
terapeutica svolta sugli uomini che commettono reati sessuali a danno
dei minori e sui pedofili.