Stereotipi e falsi miti

Sulla violenza maschile nei confronti delle donne esistono diversi stereotipi e luoghi comuni che spesso distorcono la visione del problema. Questi stereotipi continuano a influenzare moltissimo il modo in cui la società “legge” il fenomeno della violenza e, di conseguenza, limitano la possibilità di chiedere aiuto delle donne che la subiscono. 

Vediamone alcuni:

La violenza accade solo in contesti sociali svantaggiati

FALSO la violenza può riguardare donne di qualsiasi età, provenienza, livello di istruzione, condizione economica e culturale.

Sei lei non lo lascia significa che non è così grave

FALSO  la violenza segue un ciclo fatto di aggressioni, promesse di cambiamento, richieste di perdono e periodi di apparente tranquillità; la donna quindi continua a sperare che le violenze finiscano. Inoltre,  può esserci anche una difficoltà materiale a lasciare il partner violento; non avere autonomia economica, non avere un posto dove andare e la paura di non poter affrontare la situazione.

Anche se è violento con la compagna, è pur sempre un buon padre

FALSO  Anche se non subiscono violenza diretta le/i figlie/i sono sempre vittime di violenza assistita; sia perchè assistono alle violenze sulla madre che perchè percepiscono il clima di paura e ne subiscono le conseguenze. La violenza assistita è ancora molto sottovalutata ma incide profondamente sul benessere e lo sviluppo.

La violenza contro le donne è un fenomeno poco diffuso

FALSO il 31,9% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni di età ha subito almeno una violenza fisica o sessuale nella vita (dati Istat – indagine sulla sicurezza delle donne, anno 2025)

La violenza non incide sulla salute delle donne

FALSO Secondo il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità  l’impatto della violenza sulla salute fisica e mentale è molto grave; le donne vittime di violenza hanno quasi il doppio delle probabilità di soffrire di depressione e/o di sviluppare problemi di abuso di alcol e di droghe. Inoltre, in Italia, in media ogni 3 giorni viene uccisa da un partner o ex partner.

Gli uomini violenti sono malati, alcolisti, tossici

FALSO Nella maggior parte dei casi gli uomini violenti non presentano disturbi psichiatrici. Allo stesso modo, l’alcol o le droghe possono facilitare o aggravare comportamenti aggressivi, ma non ne sono la causa. La violenza è una scelta di controllo e dominio sulla donna, di cui è sempre responsabile chi la agisce. Attribuire la causa della violenza a fattori esterni rischia di giustificare l’autore e nasconde le radici strutturali del fenomeno.

 

Sono solo litigi di coppia

FALSO un conflitto è uno scontro tra due persone che si trovano su un piano di parità. La violenza, invece, è una relazione di potere in cui l’uomo esercita controllo e sopraffazione sulla donna.