Le forme della violenza

 La violenza nelle relazioni di coppia può assumere forme diverse,

non sempre immediatamente riconoscibili, ma tutte ugualmente gravi:

VIOLENZA FISICA

comprende aggressioni, schiaffi, spinte, percosse o qualsiasi forma di contatto violento che mette a rischio la tua incolumità fisica.

VIOLENZA PSICOLOGICA 

si manifesta attraverso umiliazioni, minacce, offese, controllo, isolamento e svalutazione con l’obiettivo di limitare la tua libertà personale e indebolire la tua autostima.

VIOLENZA ECONOMICA 

riguarda il controllo e/o la limitazione dell’accesso al denaro e alle risorse materiali; ti impedisce di lavorare, ti costringe a firmare impegni economici con l’inganno, ti sottrae i risparmi o lo stipendio?

VIOLENZA SESSUALE

include qualsiasi atto o comportamento sessuale imposto contro la tua volontà, anche se all’interno di una relazione di coppia; sei costretta a subire rapporti non desiderati, a guardare materiale pornografico, ad avere rapporti con altre persone o davanti ad altre persone?

VIOLENZA DIGITALE

include ogni forma di controllo e minaccia attraverso strumenti digitali; ti invia e/o ti chiede immagini e foto non desiderate, ti geolocalizza, pretende di avere le password dei tuoi social e della tua mail e vi accede senza il tuo permesso, invia immagini esplicite di te o di voi ad amici e/o altre persone?

STALKING

comportamenti persecutori, ripetuti nel tempo come pedinamenti e inseguimenti, persecuzioni telefoniche e/o scritte, sottrazione e/o danneggiamento di oggetti, regali non voluti, violazioni di domicilio.

Spesso queste forme di violenza si intrecciano tra loro e si sviluppano nel tempo, danneggiando profondamente il tuo benessere e limitando la tua libertà.

 

La violenza inoltre, tende a ripetersi secondo un modello ricorrente noto come  CICLO DELLA VIOLENZA, che si articola generalmente in 3 fasi:

  1. una fase di crescente tensione, in cui si instaurano e aumentano il controllo, le critiche e i comportamenti aggressivi e minacciosi. In questa fase la donna ha la sensazione di “camminare sulle uova” e cerca di calmare la situazione;
  2. la fase di esplosione della violenza, in cui si verificano gli episodi più gravi – fisici, psicologici e/o sessuali – che terrorizzano e destabilizzano la donna;
  3. una fase di apparente riconciliazione o luna di miele, in cui l’autore della violenza può mostrarsi pentito, affettuoso e promettere di cambiare. In questa fase la donna si illude che la violenza non succederà più.

Questo ciclo si ripete nel tempo, spesso con un’intensificazione degli episodi di violenza. Riconoscerlo è un passo importante per comprendere ciò che sta accadendo e iniziare un percorso di uscita dalla violenza.

LA VIOLENZA ASSISTITA 

Sempre, quando in famiglia viene agita violenza, i bambini e le bambine sono coinvolti e ne soffrono le conseguenze, anche se non subiscono violenze dirette.

Questi/e bambini/e ricevono il messaggio che la madre è fragile, incapace di proteggere se stessa e loro, oppure possono convincersi che la madre è cattiva e quindi che merita di venir punita e maltrattata, anche a causa dell’opera di screditamento della donna messa in atto dal violento. La loro “educazione sentimentale” è spesso impregnata di stereotipi di genere connotati da svalutazione della figura materna e della donna in generale e da esaltazione di caratteristiche di virilità e di “machismo”, alle quali i figli maschi si vedono obbligati ad adeguarsi.

Gli effetti della violenza assistita sono presenti anche a lungo termine: gli ex testimoni di violenza tendono a sviluppare depressione, ansia, bassa autostima, dipendenza, somatizzazioni, ad abusare di sostanze, a diventare adulti e partner a loro volta violenti.

In generale, dalle ricerche risulta che l’aver subito e/o assistito a maltrattamenti intra-familiari è tra i maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di comportamenti violenti in età adulta.