Gli stereotipi di genere

Sulla violenza maschile nei confronti della donna esistono diversi stereotipi e luoghi comuni che spesso distorcono la visione del problema o ostacolano la ricerca di possibili soluzioni. Gli stereotipi di genere per lungo tempo hanno influenzato, e in buona parte influenzano, le aspirazioni delle donne e i comportamenti verso le donne. Ingabbiando l’individualità, limitano la libertà di azione ed espressione in tutte le sue forme, arrivando a anche a fornire giustificazione a violenze psicologiche e maltrattamenti.

Ad esempio:

La violenza accade solo in contesti sociali svantaggiati.

NON E’ VERO: la violenza contro le donne è un fenomeno trasversale, che si manifesta in tutte le classi sociali.

Sei lei non lo lascia significa che le piace.

NON E’ VERO: la donna che non lascia il proprio compagno violento, continua a sperare che le violenze finiscano, che lui finalmente possa capire quanto male le sta facendo, anche perché molto spesso è questo che lui le promette ogni volta.

Anche se è violento con la compagna, è pur sempre un buon padre.

NON E’ VERO: Se una donna viene picchiata, umiliata davanti ai suoi figli anche il benessere psico fisico dei bambini viene messo a rischio.

La violenza contro le donne è un fenomeno poco diffuso.

NON E’ VERO: E’ un fenomeno esteso, ma sommerso e per questo sottostimato.

La violenza non incide sulla salute delle donne.

NON E’ VERO: la violenza contro le donne è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un problema di salute pubblica che incide gravemente sulla salute psico-fisica delle donne e di tutti coloro che ne sono vittime dirette o indirette.

La donna viene picchiata perché se lo merita.

NON E’ VERO: Nessun comportamento o provocazione messa in atto da una donna giustifica la violenza subita.

I partner violenti sono persone con problemi psichiatrici

NON E’ VERO: Il fatto che la violenza sia un fenomeno così diffuso esclude la possibilità della devianza, dell’eccezionalità. Pensare che il maltrattamento derivi da disturbi mentali ci aiuta a tenerlo lontano dalla nostra vita, a pensare che sia un problema non nostra ma degli altri.